Se il mondo fosse un regalo

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Se io avessi un mondo come piace a me, là tutto sarebbe assurdo: niente sarebbe com’è, perché tutto sarebbe come non è, e viceversa! Ciò che è, non sarebbe e ciò che non è, sarebbe!” (Alice nel Paese delle meraviglie)

Ho saputo di un ragazzo che ha leucemia; ho sentito di quella terribile strage negli Stati Uniti; ho visto persone vantarsi  dei 27 gradi a Catania a novembre, e non capire che molto dipenda dal surriscaldamento della terra, dall’inquinamento. Ho visto padri di famiglia andare in cassa integrazione gridare la loro disperazione con grande dignità; ho visto in circonvallazione donne prostituirsi, ho visto i bombardamenti a Gaza; esistono ancora i bambini del “terzo mondo”. Ho sperimentato il tradimento dell’amicizia,l’amarezza, la falsità, la stanchezza. A volte questo nostro mondo, pieno di bellezza, sembra un posto difficile in cui vivere, una causa difficile in cui credere e davanti a tutto questo a volte mi sento piccola e impotente e con un gran desiderio di cambiare le cose. Ma è chiaro che da sola posso solo cambiare il mondo intorno a me. Nel mio mondo ideale le persone si parlano non litigano, gli amici si affiancano non si pugnalano alle spalle. Ogni uomo è rispettato nella sua dignità e le donne non devono avere paura di perdere il lavoro perchè incinte o di essere violentate. Nel mio mondo ideale i bambini sono bambini e non vengono toccati;, nel mio mondo ideale si vendono più libri e meno sesso. Oggi ho parlato con un sacerdote africano che mi raccontava di come in Africa si senta l’appartenenza alla terra e la si rispetti, bè nel mio mondo non si distruggerebbe il mondo ma si avrebbe riconoscenza verso la natura; non si utilizzerebbero le persone come strumenti per raggiungere i propri scopi anche se significa calpestarle. Ci sarebbe giustizia. Nel mio mondo ideale l’armatura che mi metto per proteggermi non servirebbe più. Allora mi dico, si lo so, sono utopie, ma non si vivrebbe meglio nel mio mondo? Perchè invece l’umanità deve sporcare tutto?

“Se il mondo non fosse cieco la saprebbe che è rimasto al buio, che dentro è marcio come un frutto nel sole di luglio, e non vi sembra assurdo, che se il mondo ci sentisse ammetterebbe che la maggioranza è triste, invece di dimostrarci senza tatto che Galileo si sbagliava di fatto perchè il pianeta è piatto. se il mondo fosse nostra madre potremmo stringerlo più forte e smetterebbe di tremare, vorrebbe bene ad ogni figlio in modo uguale, potrebbe dire alle città di smettere di fumare” (Emis Killa)

immagine dal web

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