No, vuol dire no

Standard

Ho letto su Giornalettismo una curiosa notizia. Pare sia nato uno scontro di ideali e (marketing) tra Victoria Secrets la casa di moda di intimo, e il gruppo di femministe di Force. La casa di moda è responsabile di aver ideato una nuova linea di intimo le cui stampe presentano messaggi quali “vai a botta sicura” o “vieni a scartarmi”, qualcosa del genere.  Questo ha sollevato l’indignazione delle femministe che vedono in questi messaggi una mercificazione del corpo della donna(l’ennesima) e un invito quasi allo stupro. E cosi fu che Victoria Secrets chiese la chiusura del sito di Force minacciata dalla cattiva pubblicità. Io non la farei cosi drammatica, se queste mutandine della vergogna fossero solo un gioco con cui stuzzicare il proprio compagno, non ci vedo niente di male, in fondo, si presume e si spera, che io le mutandine le mostri a chi voglio io, se no che intimo è?  La mercificazione del corpo avviene in maniera più subdola della campagna pubblicitaria di una casa di moda di intimo, che quello fa, vende mutande e reggiseni, e non sono quelli contenitivi della nonna, per cui non mi indignerei nel vedere uno slip con scritto “via libera”! La mercificazione del corpo avviene quando in settori in cui seduzione e sessualità c’entrano davvero poco, ma si ricorre alla figura della donna, di una bella, giovane donna, mezza nuda e ammiccante; come per esempio tempo fa c’era lo spot di non mi ricorda bene cosa, so solo che c’entrava con la linea adsl o con il digitale, comunque veniva utilizzata come testimonial Belen Rodriguez in versione operaio sexy; una bella donna con la velocità di connessione adsl c’entra tanto quanto Maurizio Costanzo a pubblicizzare Giorgio Armani. E poi è anche un pò maschilista,dato che la pubblicità deve presentare un prodotto e affascinare gli acquirenti, da questo tipo di pubblicità sembra che gli acquirenti siano solo uomini, e no, vi do una notizia,anche le donne hanno soldi da spendere! Tornando alla notizia, Force ha sponsorizzato prodotti con messaggi intenti a promuovere il rispetto per la donna, il dialogo e una sessualità sana, con mutandine di questo genere:D

no significa no

no significa no

L’etichetta della donna che dice si per dire no, e dice no per dire si non si riesce proprio ad eliminarla, in parte  è una convinzione che gli uomini si tramandano da generazioni, in parte è alimentata da alcune donne ochette che si divertono evidentemente a stuzzicare in maniera cosi frivola e stupida gli uomini, che poi voglio dire, chi ci casca vuol dire che se lo meritava. Io penso che ormai siano rimaste in poche a giocare in questo modo, c’è troppo poco tempo per perdersi in chiacchere, troppa difficoltà a comunicare per aggiungere altri messaggi da decodificare,e anche se è più comodo credere il contrario se una donna dice “cretino!” non ti sta dicendo” amore abbracciami!”, se dice “fai come vuoi!” non vuol dire “provaci e sei morto”, se dice “lasciami sola!” non significa “non te ne andare” ma “vattene davvero, prima che ti arriva qualcosa in testa!”. Sfatiamo questo mito, la maggioranza delle donne giorno per giorno dicono le cose in faccia, dicono che hanno mal di pancia per il ciclo, che hanno la ricrescita alle gambe e si devono depilare, dicono che stanno male , dicono che stai sbagliando con il rischio di sembrare stronze e non apparire più deliziose bamboline.Può darsi che una volta il galateo imponesse ad aggraziate damine di nascondersi dietro un ventaglio, schivare lo sguardo e rifiutare un ballo, lanciando il segnale al cavaliere di perseverare e mostrare il suo interesse,ma oggi gli uomini hanno la fortuna di non dover imparare questo difficile codice e a letto No è stato, è e sempre sarà No!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...