Piccole Donne

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Ci sono storie belle, semplici, fanno bene al cuore, ti riscaldano e te le porti dietro per tutta la vita, anche se non sono capolavori. Come Piccole Donne, di Louisa May Alcott. E’ un libro molto importante per me, perchè è stato il primo che ho letto in vita mia , avevo 8 anni quando mia nonna me l’ha regalato, ed è stato amore a prima vista, e i primi amori non si dimenticano mai. Pagina per pagina conobbi Jo, Meg, Amy e Beth, le quattro sorelle March che nonostante non vivessero nel lusso crescevano felici, immerse nei loro giochi, nel caldo focolare dove una coraggiosa mamma insegnava loro la dignità, il rispetto per se stesse e per le altri, la generosità nonostante avessero poco da dare. Ben presto comincio ad immedesimarmi in Jo, il mio personaggio preferito,e non poteva essere altrimenti, non ero saggia come Meg, timida come Beth, vanitosa e capricciosa come Amy. Avevo lunghi capelli castani che non raccoglievo mai, tanto che mia mamma ad un certo punto disperata nel vedermi perennemente disordinata me li fece tagliare a caschetto,vivace, spontanea e amavo già allora scrivere. Oggi, dopo tanto tempo, ho rivisto il film e ho trovato in Jo la stessa inquietudine, la stessa ansia di correre incontro al proprio destino e non restare ferma, la stessa ribellione, la stessa sensazione di essere”perdutamente imperfetta” e di non sapere se effettivamente si hanno le capacità per affrontarlo il proprio fato,qualunque esso sia, dovunque ci porti. Mi sono commossa per l’ennesima volta durante il film , e allora ho capito che queste poi, sono le storie che rimangono dentro, quelle genuine, che profumano di biscotti e albero di Natale, piene di buoni sentimenti che ti rimangono dentro e nonostante tu le conosca già, hanno sempre qualcosa da insegnarti perchè a volte anche quando leggiamo un libro non recepiamo frasi ed insegnamenti se il nostro cuore non è pronto,cosi come succede nella vita, ma il miracolo di piccole grandi storie come queste è che non devi sbatterci la testa e farti male per apprendere ma basta semplicemente rileggerle con occhi nuovi.

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