Alla faccia dell’emancipazione e del romanticismo!

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pin-up-cucinaVolevo scrivere un’articolo sui regali per S.Valentino, sempre per quella rubrica di bricolage, poi ho desistito perchè con netto anticipo già a gennaio sono usciti ben due articoli sulla festa degli innamorati, cosi penso che oggi mi dedicherò al mio primo articolo su http://www.loschiaffo.org/ , un articolo generico sui vizi e le virtù di Catania. Comunque ovviamente il primo passo da fare quando si scrive è documentarsi e reperire le fonti, sia sul campo, che anche in internet, e proprio su internet sono capitata su un articolo in cui si consigliavano originali regali di S. Valentino. Sono rimasta a dir poco sconvolta dal fatto che i primi due regali indicati erano regalare ad un uomo una cena romantica o una notte bollente.  Evitando la facile battuta per cui alcuni uomini gretti davvero sono felici con una lasagna e una notte di sesso, o in alternativa un abbonamento alla pay-tv, davvero ancora dobbiamo  propagandare il messaggio per cui i modi migliore con cui una donna può rendere felice il proprio compagno sia in cucina e in camera da letto? Gira e rigira la donna è sempre relegata a questo, e la cosa più drammatica è leggere che queste idee portano la firma di altre donne! Che senso hanno avuto tante battaglie se poi ci sono donne che ancora oggi credono ed esercitano il loro potere solo tramite il corpo e la sensualità?

C’è chi si lamenta del fatto che S. Valentino sia una festa commerciale, che chi si ama se lo deve dimostrare ogni giorno, tutto assolutamente vero,però a me personalmente non ha mai dato fastidio, e non mi sono mai ritenuta omologata se ho avuto voglia di festeggiare il S.Valentino, la trovo una tradizione carina, e non ci vedo nulla di male,ognuno è libero di fare quello che vuole.Ma trovo immensamente triste se deve diventare la ricorrenza per cucinare e “amare” il proprio compagno, in teoria non dovrebbe accadere tutti i giorni? Mi si potrebbe rispondere che cucinare due spaghetti alla norma non sia come degustare ostriche indossando baby-doll, ma la sorpresa dove sta? Non sarebbe più sorprendente se fosse l’uomo a farlo? :D:D Anche perchè, non so se si è diffusa la notizia, ma le donne sorprendevano cosi i propri uomini già negli anni 50, direi che è arrivata l’ora di nuove idee;)

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  1. le cose programmate non mi sono mai piaciute….così come i regali alle date prefissate, sempre meglio qualcosa di inaspettato ma che venga dal cuore 😉

    • certamente, se la ricorrenza diventa un’abitudine e durante il resto dell’anno non ci si cura a vicenda nè ci si sorprende con i piccoli gesti,allora sono d’accordo con te. Altrimenti è un’occasione in più 😛 Un bacio 🙂

  2. Forse penso una fesseria e la scrivo pure 🙂 ma ho l’impressione che comunque le donne siano consapevoli di una certa “beotaggine” di fondo di una parte dell’universo maschile, uan “simplicitudine” che alcune usano a proprio vantaggio. Quello che però infastidisce anche me è l’immagine della donna che vive solo tra pentole e letto, come fossero le uniche cose in cui ha competenze, le uniche cose che possa offrire a chi divide con lei la vita, una immagine che, nel 2013, giornali, siti, riviste, “tivvì”, pubblicità rimandano ancora e ancora come fosse realtà e non, appunto, un triste sogno da macho di provincia, immagine che ovviamente nelle ricorrenze “canoniche” viene potenziata

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