Quale strada prendere?

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Eccoci qui, di fronte all’ennesima scelta da fare, non si finisce mai di scegliere  e citando una frase fatta, sono le nostre scelte che ci determinano. Perfetto veniamo al dunque, c’è la possibilità che io possa avere un lavoro, e sarebbe pure un buon lavoro per qualche mese, ben pagato e in regola. Non è il mio primo tentativo, ho sempre desiderato avere un minimo di indipendenza dai miei genitori, e l’unica cosa che avevo trovato era stato il classico lavoro al call-center; massimo rispetto per chi ci lavora ma non fa per me, piuttosto vado a lavare i vetri, ma non lavorerò mai più in un call-center. Era alienante,il capo era una donna che urlava dalla mattina alla sera trattandoci come cavalli in una scuderia e alimentando competizione e ci insegnava a come estorcere i contratti! I primi giorni sopravvivevo pensando che la mia vita non era questa, che ero li per soddisfare la mia voglia di indipendenza e mettermi alla prova, ma che fuori avevo qualcos’altro che mi faceva alzare la mattina dal letto; ma provavo un senso di tristezza nel violare le case delle persone, tra l’altro in orari scomodissimi, come l’ora di cena e ho dato le dimissioni quando durante l’ennesima telefonata mi risponde una signora anziana, con una voce tremolante, dicendomi che lei stava male , e che si era alzata apposta per rispondere al telefono. Non ce l’ho fatta davvero! Ora ho trovato un lavoro di tutto rispetto, anche se devo semplicemente fare la hostess in uno stand, il problema è che non sarebbe un lavoro part-time per studenti ma a tempo pieno ,tutta la settimana dalle dieci del mattino alle 20, e considerando che non abito in centro devo considerare i tempi per lo spostamento, e tutto questo cozza parecchio con il mio percorso di studi, soprattutto perchè è un corso in cui si richiede la frequenza obbligatori, e i prof che non richiedono la presenza è perchè sanno che la loro materia è troppo importante per non essere seguita,e quindi ci vai lo stesso. Che fare? Prendere una decisione sull’onda dell’entusiasmo e del momento soddisfacendo la mia voglia di emancipazione o essere lungimiranti e considerare l’obiettivo più grande, principale, la laurea,il visto d’uscita da questa vita  da studentessa,per cui ci vuole costanza e impegno? Ho chiesto diverse opinioni, i miei genitori mi hanno detto” pensa a studiare, ti occuperebbe troppo tempo!”; le mie amiche mi hanno detto di rifletterci su e che potrebbe essere un’occasione; mio fratello che dovrei accettare perchè una laurea al giorno d’oggi vale ben poco se non hai un curriculum ricco di esperienze lavorative, e Lovely, bè con Lovely avrei voluto un confronto maggiore, ma lui ha detto che dovrei accettare e nel frattempo dovrei anche darmi le materie in regola. Mi ha molto scoraggiata in effetti, perchè non mi aspettavo tanta durezza da parte sua; sa benissimo quanto impegno metta nello studio, quanto mi ha fatto penare l’analitica , come può dirmi che sono lenta? Non voglio fare la vittima, ma dobbiamo considerare che alla facoltà di Farmacia di Catania non ce la passiamo bene, tant’è che moltissimi miei colleghi si sono tutti trasferiti nelle università del nord e sono felici; personalmente ho poco da ridire sugli insegnanti, ce ne sono di preparati, ma uno dei problemi principali della nostra facoltà è la scarsa organizzazione e la totale assenza di appelli straordinari per i non ripetenti,quindi ti ritrovi solo tre appelli l’anno e considerando che la maggior parte della materie sono annuali ti giochi tutto nella sessione estiva; e alla fine ripetente ci rimani lo stesso. Quindi i prossimi mesi sono determinanti da questo punto di vista. Sentirmi dire lenta mi ha fatto male, per carità sono consapevole dei miei limiti e del fatto che ho una pessima memoria quindi il mio studio richiede tempo e costanza,non riesco  a studiare una materia in una settimana, soprattutto, se cazzo, è biochimica, e non mi importa se è l’ultima delle materie facili che mi è rimasta, è anche la prima delle difficili. Anche l’altro giorno mio zio mi ha detto che ho scelto una facoltà troppo difficile, già, forse mi sono sopravvalutata, forse ho deciso di volare troppo in alto, ma sono qua esattamente a metà strada;ed è un punto delicatissimo perchè sei troppo avanti per tornare indietro, e ancora lontana dalla meta, proprio per questo bisogna ponderare bene le scelte che si fanno, perchè un errore può scombinarti tutti i piani; e dopo la battuta di arresto di analitica so di non potermi permetterne altri; ma l’occasione è ghiotta! Una mia amica mi ha detto di lasciarmi consigliare e fare quello che dicono i miei, bè…mio padre voleva che facessi medicina, mia nonna voleva che facessi lettere , cosi mi laureavo presto e mi sarei sposata giovane realizzando il suo sogno di diventare  bisnonna giovane; ora si è arresa, ma progetta il mio matrimonio e tenta di convincermi che aprirsi una farmacia è cosa da niente; conoscendola so che da qualche parte avrà già individuato dove far sorgere questa farmacia. Mia madre e mio nonno mi hanno sempre detto “l’importante è che tu sia felice”, lo sono? La felicità credo sia difficile da raggiungere,ma sono contenta, studio con passione , curiosità ed entusiasmo, quindi potrei rispondere che è la strada giusta. Non ho ancora preso una decisione ma devo prenderla, devo decidere se essere cicala e godermi il momento, o fare la formica e accumulare la cosa più preziosa che c’è , il tempo , che nessuno può restituire, e questo più di tutti lo sanno gli studenti, quando i giorni persi si traducono in pagine. Forse farò una lista degli aspetti negativi e positivi, vedo chi vince e decido, cosi risparmio a me e a tutti o forse seguirò il consiglio di Gandalf: “quando sei in dubbio, segui sempre il tuo naso!”

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  1. Capisco la tua voglia di indipendenza…..ma se un lavoro di pochi mesi, e quindi con nessuna prospettiva, deve compromettere il tuo percorso universitario, considerata anche la difficoltà ….non credo ne valga la pena, anche perchè i tuoi studi subirebbero per forza di cosa dei ritardi…..e quindi il percorso si allungherebbe maggiormente. Da quanto ho capito, sei precisa in quello che fai e ci tieni a farlo bene…..quindi cerca di finire l’università prima che puoi, credo che questo debba essere il tuo obiettivo principale…. 😉

  2. l’hai scritto tu stessa che non riesci a studiare una materia in una settimana, che hai bisogno di tempo.
    per me la risposta è proprio lì.

  3. Secondo me dovresti rifiutare quest’offerta, l’ideale sarebbe un lavoro part time, con un full time non trovi il tempo per fare nulla, figurati per studiare… Andare avanti col tuo percorso di studi è la priorità per seguire i tuoi sogni e la strada che hai scelto. Vedrai che troverai altri lavori magari part time o nel week end. Mai lavorato in un call center, ma la penso proprio come te che certi tipi di lavori d’ufficio sono stressanti ed alienanti, anch’io preferisco mille volte di più fare un lavoro umile di fatica piuttosto che farmi umiliare nel cervello o fregare la gente per telefono! Quanto al tuo fidanzato, secondo me ha fatto bene ad essere duro, è un modo per spronarti davvero da chi ti vuole bene. Io con la ex facevo sempre il comprensivo e il risultato è stato che è rimasta indietro tre anni con gli studi!

    • Grazie anche a te per l’opinione illuminante:D:D Comunque con me non attacca quella tecnica, perchè già io sono secchiona, adesso per esempio sto cominciando la sintesi del colesterolo (ma si può? che tristezza), mi devono fare sentire pure in colpa no, guerraaaaaaaaa! ahahahahah

  4. Non sai quanto ti capisco…se hai letto un pò quel che ho scritto nei post scorsi sul mio blog, capirai che sono quasi nella tua stessa situazione. O, peggio: sono laureata e disoccupata. Con la voglia di essere indipendente e senza possibilità di esserlo, però. E’ triste perchè ti senti incapace di poter fare qualcosa, purtroppo… Il consiglio che posso darti, adesso, è quello di concentrarti sullo studio e di terminare l’università. Ci stai buttando sangue, è bello portarlo a termine, no? 🙂

  5. il tuo naso… lascia stare gandalf che ha peraltro ragione… tutte le scelte azzeccate un giorno t daranno ragione. e tutte quelle sbagliate ti parleranno di fallimenti… bisogna però provarci. sempre. e come va va… alla fine c’è sempre tempo per rimediare… io il lavoro lo prenderei. a costo di studiare la notte. e di notte si studia anche meglio…

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