Cogito ergo scrivo

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Il-pensatoreNon scrivo per un giorno sul blog e già mi si accumulano tanti di quei pensieri che mi scoppia la testa! In questi ultimi giorni sto convivendo in effetti con il mal di testa, troppi pensieri, troppe cose da fare, mai un attimo di riposo.Ma non mi voglio lamentare, per come sono fatta io la noia sarebbe la mia morte. Queste due ultime settimane sono quelle che precedono l’esame e io ho fatto un errore di valutazione, non si può preparare una materia così in un mese, o perlomeno forse non ce la faccio io che ho bisogno di appropriarmi dei concetti prima di fare un esame e non semplicemente imparare a memoria, anche perchè la mia memoria è carente, l’ho detto più volte, e questa materia ne ha tanto bisogno. Anyway giorno 4 prenderò una decisione; per non demoralizzarmi mi convinco di dover ragionare come i calciatori; quando perdono una partita sicuramente proveranno delusione ma non si abbattano, è il campionato che devo vincere,e io so che il mio campionato per quest’anno si conclude ad ottobre e so di dover arrivare con un bel punteggio( cfu), quindi pensiamo in grande! Le mie pause pranzo si sono ridotte, visto che occupo quel tempo per gli articoli e a proposito hanno cominciato a fare il gioco duro; avevo realizzato un articolo sul bricolage, ma mi hanno detto che non andava bene e che dovevo scrivere un pezzo su delle ricette veloci; ok, è quello che ho fatto oggi, scrivendo 3 ricette, un primo, un secondo e il dolce. Mi arriva la solita mail degli ultimi giorni in cui mi si diceva di dover correggere l’articolo, vado per leggere e che cosa mi chiedono? 3 ricette di primi, 3 ricette di secondi e 3 ricette di dolci! Per un articolo???? Ho capito il gioco si comincia a fare duro, e quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare giusto? Tempo per altre attività ricreative me n’è rimasto davvero poco, e questo mi ha fatto pensare ad un opuscolo che avevo letto su come vivere il periodo della quaresima; un periodo che deve essere dedicato al silenzio, alla riflessione,alla preghiera , alla penitenza, al lavoro e un termine bruttissimo che era evidenziato alla “mortificazione”. Io li per li ho pensato ma che bisogna fare mettersi in ginocchio sui ceci? No, semplicemente ho capito che si tratti di rinunciare a qualche capriccio o a qualche attività ricreativa; credo di essere sulla buona strada, anche se non me ne do il meritoXD; al massimo posso evitare facebook. Facebook è pericoloso e non perchè corri il rischio di passare le tue giornate in chat o a commentare link( non è il mio caso), e neanche perchè la gente si fa i fatti tuoi perchè ognuno sa cosa vuole fare sapere agli altri, non facciamo gli ingenui; ma semplicemente perchè è come un album fotografico digitale, e cosi puoi ritrovarti a sfogliare le pagine del tuo passato solo per aver cliccato su una foto, e non è piacevole, a volte, dirò un’ovvietà ma i ricordi fanno male. Mi sono messa a pensare alle persone che se ne vanno, che non restano nella tua vita, e al perchè, perchè ci sono entrate se non volevano restare? Perchè disturbarti e chiederti un cassetto se poi quel cassetto non hai intenzione di usarlo? Alcune persone se ne sono andate senza volerlo, semplicemente la loro avventura qui era finita, e sono le perdite più dolorose, è inutile dirlo; in questo caso i ricordi sono balsamici. Per esempio l’altro giorno ,mentre preparavo il regalo per Lovely, ho preso ago e filo e sono stata catapultata alla mia infanzia; da piccola mi piaceva sedere accanto a mia nonna Rosa e lasciarmi insegnare come cucire, mi piaceva tantissimo! Mentre qualche pomeriggio fa affondavo ago e filo ho riprovato la serenità e la gioia di quei momenti, la luce di quella stanza, gli odori e i rumori, intatti. E’ stato un dono immenso che la mia memoria mi ha fatto, soprattutto perchè i ricordi di nonna sono pochi purtroppo; non ero piccola quando se n’è andata, ma stava già male da tempo sicchè i ricordi più belli che ho di lei riguardano la mia infanzia e quando mi accordo che sono pochi , di perderli o ancora peggio di non ricordare più il suono della sua voce provo un grande dolore. E poi ci sono quelle persone che se ne sono andate ma neanche io ho fatto molto per trattenerli; sono come i temporali estivi: belli, intensi,  freschi, confortanti dopo un’estate torrida,ma vanno via veloci e ti lasciano solo un bel ricordo. Ripensandoci , non è la perdita di una persona cara quello che ti ferisce di più, e questo concetto lo devo spiegare bene altrimenti rischio di sembrare una cinica. Quando perdi una persona amata i primi tempi il dolore è insopportabile, ci si sente sperduti, impauriti, soli, pieni di “avrei potuto”, “avrei voluto”, “avrei dovuto”; ma quando a poco a poco arriva la rassegnazione quello che ti rimane è l’amore che hai ricevuto quando quella persona era viva. E’ più amaro invece il dolore di chi ti ha lasciato credere che ci sarebbe stato sempre e poi se n’è andato ,perchè è condito con l’illusione. E le mie illusioni più grandi non sono state in amore ma in amicizia. Pensavo ad una mia compagna di liceo; eravamo amiche per la pelle, sempre insieme ,complici e affiatate, e la nostra amicizia non si è conclusa con la fine del percorso liceale, ma due anni fa per cola di un ragazzo. Ma non è come sembra. Lei aveva conosciuto non so come ,dei ragazzi di Roma  su internet, e uno di questi ha cominciato a contattarmi e chattavamo ogni tanto; quello è stato uno dei periodi più elettrizzanti che ho avuto, forse il primo periodo in cui tutto sembrava andare bene, l’università , le amicizie, nessun tormento amoroso ,e mi divertivo tantissimo ad andare a ballare e incontrare gente; è state l’estate che ho conosciuto Lovely. Comunque questo tipo ad un certo punto decide di scendere a Catania, dopo essersi messo d’accordo con C. (l’ex amica) e hanno coinvolto anche me che di buon grado accettai di fare da cicerone al nostro ospite e di unirmi a loro ma che non avrei potuto quella domenica se non per ora pranzo, mentre il tipo arrivava alle 8 del mattino. E’ successo l’inferno, me ne hanno dette di tutti i colori, il tipo mi ha ovviamente rimosso facebook e C. ha rotto l’amicizia per questo motivo O_o. Oggi, se penso a lei non soffro più , anzi sorrido perchè penso alle cose che abbiamo fatto insieme e che motivo idiota è stato per rompere un’amicizia ma ovviamente a me è bastato. Tempo fa mi aveva ricercato dicendo che ci teneva alla nostra amicizia, io sono stata educata ma non ci credevo io come non ci crede neanche lei suppongo. La mia best friend dice che la lettera A in amore le porta sfiga, tutti i ragazzi che ha conosciuto il cui nome inizia con la A si sono rivelati specchi per allodole; io invece ho la lettera C, che mi porta sfiga in amicizia, in quanto un’altra C quest’anno ha spezzato il mio cuore, ma non ne voglio parlare perchè essendo molto recente la storia, mi rovinerebbe la serata.  ”  Come i treni a vapore , di stazione in stazione e di porta in porta, e di pioggia in pioggia e di dolore in dolore, il dolore passerà” ( I treni a vapore, I.Fossati).

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