1522

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006038-15221522 è il numero telefonico a cui le donne possono rivolgersi in caso di violenza subita. Ieri sera ho visto Presa diretta su Rai3 e i dati erano veramente impressionanti: una donna viene uccisa ogni tre giorni quasi sempre dal proprio fidanzato o marito, insomma da qualcuno che hanno amato. Una vera e propria emergenza sociale. Quante donne vengono stuprate? Quante hanno raccontato di essere picchiate solo perchè uscivano con le amiche , lavoravano o perchè il pane che avevano comprato non era abbastanza fresco. Schiave a cui il loro “amore” ha messo le manette, privandole di dignità, serenità, della loro stessa esistenza. Secondo le normative europee lo Stato dovrebbe rispondere a questa emergenza  finanziando centri antiviolenza e case rifugio,ma anche in questo caso i dati non sono incoraggianti: 50000 infatti dovrebbero essere i posti letto offerti per le donne vittime di violenza e ve ne sono in Italia solo 500. Vergognoso! Al Sud, manco a dirlo, la situazione peggiora ulteriormente: in Sicilia c’è un solo centro rifugio a Palermo, non sufficiente però, un centro antiviolenza a Catania, uno a Messina, e uno a PiazzaArmerina in provincia di Enna, in Calabria ce n’è solo uno e addirittura in Molise nessuno. Il dato che emerge quindi è che le donne sono lasciate sole, e non solo dalle istituzioni,ma sono letteralmente isolate dal proprio contesto sociale, i racconti di ieri sera illustravano donne isolate dalle proprie amiche,dai propri genitori, addirittura dal lavoro, private quindi di una voce che potesse raccogliere il proprio grido d’aiuto; ma non solo, alcune non venivano neanche credute dai propri familiari e quindi mandate praticamente al macello, e con loro i figli, costretti a crescere nella violenza,nella paura, a vedere la propria madre picchiata, insultata e umiliata, immagini che non si dimenticheranno mai. Come si può pensare di avere paura della persona che si è scelta d’amare? Come può essere la  donna veramente emancipata e libera se deve anche avere paura di chi si mette in casa? Non ci sarà mai una vera emancipazione fin quando una donna verrà picchiata,stuprata,uccisa e umiliata, fin quando avrà paura di camminare sola e il suo cuore sussulterà al suono di passi dietro di sè, o se lo stupro verrà giustificato dicendo che la ragazza provocava perchè aveva la mini-gonna; no, mostro, aveva la minigonna perchè si voleva sentire bella! Tutto questo deve finire e tutta la società deve vigilare, ogni donna, deve vigilare sull’altra e non avere paura o pudore nel chiedere ” ma cosa sta succedendo?”,si forse sembreremo indiscrete, ma chi se ne frega se può salvare una donna!

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