La zitellona

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zitella1Oggi un pò perché ho reperito fonti per un articolo ( e la parte più noiosa quando si prepara un articolo è proprio documentarsi) un pò perché non avevo  voglia di studiare, ho letto diversi giornali online, e non solo quelle di attualità su cui credo sia importante tenersi sempre aggiornati tra un impegno e l’altro ,ma  anche argomenti un pò più frivoli. Cosi sono capitata su un blog di Style.it, un blog di un uomo che parla di donne, il blog si chiama Le donne di Guy. Il posto che ho letto in maniera davvero simpatica di donne che odiano gli uomini, ed era divertente perchè era vero. Nel tentativo del blogger di delineare i tratti di queste donne io ho pensato altre figure, le zitelle.  Da bambina la figura della zitella era per me una figura mitologica da compatire, senza nessun amore, destinata ad invecchiare da sola, senza condividere i pasti da sola, senza figli; insomma un incubo da scongiurare, l’insulto che poteva distruggere la tua reputazione tra bambine ” tu rimarrai zitella,non ti vuole nessuno!” . Erroneamente però si confonde la zitella con la single, e invece ho appreso di recente che le due cose sono diverse, e pensandoci bene non era difficile neanche capirlo. La single non è una persona da compatire, la “singletudine” non è poi cosi male, ci si può concentrare maggiormente sui propri obiettivi lavorativi, gli impegni sociali e familiari non raddoppiano, quindi si può avere un’agenda più libera o che si può riempire con i propri hobby e passioni, si possono conoscere più ragazzi senza mancare di rispetto a nessuno, si può scegliere, si può decidere in periodo di esami anche di coltivare sopracciglia e baffetti e poi “rinascere a primavera!” per dire. Quindi alcune ragazze single che si deprimono, fanno davvero male, io quando ero single mi divertivo da matti, ma credo che comunque tutto dipenda dal carattere, dalla consapevolezza di se, dalle proprie insicurezze e dai propri bisogni, inutile dirlo, e questo non è un post di natura psicologica. Le zitelle invece sono quelle donne che non hanno mai avuto alcun rapporto,come lei si, come Amaranta, una delle grandi donne dell’epopea di Gabrie Garçia Marquez, che si cuciva il proprio sudario, bè si questa è da compatire. Cosi stamattina, leggendo il post immaginavo se fossi arrivata a 25 anni (ebbene si, tra due mesi varcherò la soglia del quarto di secolo) senza mai avere ricevuto una telefonata da un ragazzo, un messaggio affettuoso al mattino , un bacio, un appuntamento, bè forse davvero sarei incazzata con gli uomini. Il post parlava di donne che odiano e lo ostentano quasi come a vantarsi della loro forza  nel non avere bisogno (affettivamente parlando si intende) di loro, donne che li ritengono a priori senza conoscerli immaturi, incapaci, stronzi,meschini, inferiori. A parte questo le zitelle si riconoscono subito e non perchè siano più brutte delle altre ma perchè:

  • non rivolgono una sola parola ad un essere di sesso maschile e se lo fanno sputano veleno 
  • hanno sguardi cattivi verso tutti
  • esprimono la loro frustrazione sul desiderio di comandare tutti a bacchetta
  • sono morbosamente attaccate alle vicende amorose delle altre persone, alla ricerca forsennata di nuovi pettegolezzi.

Spero di non aver offeso nessuno, non era mia intenzione, però volevo solo dire a queste donne, che se altre amano e si sono fatte amore ( e attenzione, questo discorso vale anche per i zitelloni) non è perchè siano più belle, più intelligenti,migliori di voi è perchè hanno avuto coraggio, il coraggio di lasciarsi attraversare dallo sguardo altrui, e come diceva Sartre di trasformarsi oggetto dello sguardo altrui, hanno avuto il coraggio di provare la paura di guardarsi allo specchio e dirsi ” cretina ma non hai visto che avevi i capelli fuori posto? ma cosa hai detto?”, perchè hanno avuto il coraggio di prendere il telefono a mandare un sms, il coraggio di innamorarsi e assumersi il rischio che magari poi finisca e ci si sente a pezzi. Ok, ora probabilmente verrò odiata da chissà quante donne, ma volevo solo dire ” muovete il culo sorelle!” .

N.B. non nel senso di sculettare come oche, ma di lasciarsi andare, avere il coraggio di amare!

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  1. dalle mie parti ogni anno c’è la festa delle zitelle…. si chiama ” la cavata delle zitelle”……si dà un premio a quella più in avanti con gli anni…..rimasta zitella e …vergine…… da noi si dice che una zitella è rincotechita…. ma esiste più questa categoria di donne?….. mi sa che tutte ormai si definiscono single….forse è il dentro di loro che le classifica zitelle…… l’aspezza dei giudizi…. la gelosia verso le donne più belle e la loro fortuna in amore…. e forse…la mancanza di coraggio nel saltare il fosso del sesso…. quello sicuramente è una delle caratteristiche della vera zitella…… Poi…zitella o zitellona?….c’è qualche differenza ??

    • Si la zitellona è ancora peggio ahahahaha. Comunque,qualcuna purtroppo è rimasta, a volte la realtà supera la leggenda! Battute a parte si, è vero, è quelo che abbiamo dentro al cuore che ci definisce:)

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