I vicineddi

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Sto per dare la buonanotte a questo lungo giorno ma prima voglio raccontare la serata appena trascorso, dato che domani non avrò il tempo per scrivere.  Domani è la festa del papà,la festa di S. Giuseppe e si tiene il tradizionale pranzo dei “vicineddi” una tradizione che si mescola a quella dei virgineddi, praticamente identificandosi. Stasera in parrocchia si è tenuta questa cena a base di pietanze tipiche come frittata di asparagi, broccoli, frittelle di cavolfiore, pasta con i ceci( tutte cose leggere) e crispelle di riso. Quando ero piccola ricordo che per me questo pranzo era davvero un giorno di festa, come introdotto poc’anzi la festa si identifica anche con i virgineddi, quindi una festa dedicata ai bambini, e infatti ogni anno si organizzava questo pranzo a casa di un’anziana prozia, dove ci ritrovavamo tutti noi cuginetti, aspettando soprattutto i dolci buonissimi che faceva lei, e indossavamo dei vestiti bianchi per andare a Messa. Ricordo i giochi, i dolci, l’eccitazione di una giornata di festa, dell’abito bianco, ma ricordo anche la disperazione di mia mamma quando le mie cugine avevano sempre i capelli ordinati , con cerchietti e fermagli e io li tenevo lunghi e sciolti come una selvaggi. Recuperare questa tradizione mi ha davvero riscaldato il cuore. Il momento più emozionante per me è stato le poche parole ma importanti che ho scambiato con la mia catechista ormai anziana ma sempre piena di vita, gioia, ed energia, e quando vedi persone di questo tipo fai fatica a non credere all’esistenza del Signore e alla forza della fede. Come tutti gli anziani all’inizio ha cominciato a divagare ripercorrendo più o meno cronologicamente il filo dei suoi ricordi, parlando di come è diventata catechista e della storia della parrocchia, poi ha però, cosi come quando eravamo piccoli, ha dato un’importante lezione di catechismo e vita; ha parlato dell’importanza di dire Si quando il Signore ci chiama per dargli modo di operare il bene nella nostra vita, di ricordare che il più delle volte nella sua infinita bontà il Signore ci concede i beni senza che noi li chiediamo, ma che a volte è opportuno chiedere nella preghiera per rafforzare il legame; come una nonna premurosa ha raccomandato a me e alla mia amica Tizy  di stare attente e riflettere bene prima di infilarci in un infelice matrimonio, di non illuderci quando vediamo degli errori imperdonabili nel compagno che queste cose cambieranno con il matrimonio perchè potranno solo peggiorare; ci ha ricordato inoltre di rivolgerci sempre al Signore con la preghiera perchè lui ci guida nelle scelte giuste. Quando una persona che che non è tua madre, non è tuo padre, ti ha solo fatto qualche lezione di catechismo da bambina, ma ti è rimasta nel cuore e quello stesso cuore interroga con le sue parole , significa che è speciale, anche se ormai piccola ed anziana non l’ascolta più nessuno, e allora ti rendi conto delle cose veramente importanti.

Buona notte:)

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  1. Certe volte sento una certa invidia per la vita passata di alcune persone…..come la tua…. Forse perche’ mi e’ mancato quel contatto di una famiglia cosi….. Mah….. Sono felice per te…. Notte serena…

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