“Chi non salta rosanero è!”

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A- a-abbronzatissima! Sono tornata dallo stadio con il viso rosso come un peperone, la primavera è appena arrivata a Catania, ma se non ci fosse il vento arrostiremmo tutti! Decisamente non sono una tipa da stadio, anche se sventolare una bandiera o suonare una trombetta probabilmente mi avrebbe aiutato ad entrare maggiormente in atmosfera, solo che quando ho acconsentito ad andare alla partita del cuore, i cui fondi andranno all’ospedale Garibaldi di Catania, non sapevo, colpa mia che non mi sono interessata, che a giocare sarebbero stati il Catania contro la vecchie glorie del calcio Catania, e quindi non sono partita armata di gadget per il tifo! Decisamente non sono un tipo da stadio, mi sentivo come una patrizia romana portata ad un’arena senza neanche un ombrellino di paglia a proteggerle la pelle delicata, mentre tutti saltavano al coro di “Chi non salta rosanero è !” io restavo imperturbabile al mio posto, nonostante Lovely mi esortasse a saltare. Nonostante non riuscissi a spiegarmi cosa ci sia di entusiasmante nel vedere 22 uomini che rincorrono una palla, andare allo stadio è stata sicuramente una bella esperienza,nuova e divertente, a parte che mi ha anche aiutato a levarmi di dosso il pallore invernale. Soprattutto in queste occasioni di beneficenza, lo stadio diventa un luogo per famiglie e bambini, ed era bello vedere come si divertivano; piccoli ultra che intonano cori mentre le mamme , per un’ora sola di partita portano con loro succhi di frutta, acqua, merendine e crackers, non sia mai non si riuscisse a sopravvivere nel deserto del Massimino. L’immagine più bella l’ho visto quando una mamma , evidentemente appassionata di fotografia, insegnava al figlio, non molto interessato di calcio, ad usare quella macchina fotografica, non so perchè , ho avuto l’impressione che quel bambino amerà la fotografia, un pò perchè il bambino era incuriosito e divertito da quell’oggetto, un pò perchè si vedeva l’amore con cui la mamma insegnava al figlio, e ciò che insegna l’amore e la tenerezza resta sempre. Penso che questa sia l’immagine che più mi è rimasta impressa di questa giornata allo stadio, oltre all’instancabile,canuto numero 25 delle Vecchie glorie del Catania:D

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  1. Sì, credo che andare allo stadio sia un’esperienza da fare nella vita! Poi però non farei come quelli che ci vanno sempre non sgolandosi inutilmente tanto tutto è per lo più già deciso e truccato!

  2. ehehehe….mi ti immagino in mezzo alla folla che urla…. certo che non amando il calcio, certe cose sembrano senza senso….neanche io concepisco che 22 persone adulte possano correre dietro ad una palla….ma la vita è così….. Buona domenica !!

    • Ma sai, nei confronti di chi pratica il calcio non ho nulla da dire, nel senso che ognuno ha le proprie passioni, c è chi ama la lettura, la musica, il tennis e il calcio perchè no! Mi fanno ridere quelli che non escono di casa perchè c’è la partita del cuore, che litigano per le squadre, e che non possono saltare una partita allo stadio,ecco questi si! 🙂

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