Sembra settembre più che aprile

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Il frastuono di un trasloco ha suoni diversi; apparentemente si sentono rumori confusi di oggetti che cadono, le urla degli addetti ai trasporti,lo stridio dei mobili che vengono spostati, ma il rumore che ho ascoltato stamattina è diverso da quello che avvertii quando la famiglia, che oggi ha lasciato l’appartamento adiacente al mio , era appena arrivata. La mia stanza è l’unica camera della casa che è praticamente attaccata con l’altro appartamento, sicchè nei lunghi pomeriggi di studio , era come se convivessi con due famiglie, la mia e la loro. E non è stato sempre facile. Ci sono stati giorni che la mia vicina di casa mi faceva letteralmente impazzire, quando metteva a tutto volume Anna Tatangelo, Emma Marrone, i Modà,e Arisa, ma Arisa prima della cura,quando cantava quelle ridondanti canzoncine da Alice nel paese delle meraviglie,odiosa!O quando urlava al telefono, o a  settembre,signori miei, a settembre cominciava a mettere a tutto volume le canzoni di Natale, tanto che io arrivavo il 25 Dicembre che non riuscivo più ad ascoltare Tu scendi dalle stelle senza che mi venisse un’orticaria. Insomma, diciamo che i nostri rapporti sono sempre stati diplomatici. Ma quando meno te lo aspetti e da chi non te lo aspetti le persone entrano a far parte della tua vita; l’anno scorso la nascita del piccolo G. ha trasformato i convenevoli in familiarità; una giovane mamma nelle difficoltà pratiche di dividersi tra tre figli, chiede aiuto alla mia che tre figli ormai li ha tutti grandi, cosi cominciamo a conoscerci l’un l’altro, a trascorrere del tempo con quel meraviglioso bambino che una mattina si e una no veniva a svegliarmi, che cucciolo, non posso pensare di non vederlo più cosi spesso! Le maschere sono cadute e hanno lasciato spazio all’amicizia e all’affetto, tanto che questi ultimi giorni che hanno preceduto il loro trasloco sono stati pieni di malinconia tra tutti noi, e sono veramente stupita di quanto mi sia legata. Quindi oggi, tra i rumori dei mobili c’erano suoni differenti, c’era il rammarico per consuetudini che si spezzano, la tristezza di legami quotidiani che non ci saranno più, il rammarico di non vedere più crescere giorno per giorno il piccolo G., un cucciolo di tenerezza e dolcezza, ieri pomeriggio , l’ultimo che abbiamo trascorso insieme, quando l’ho salutato uscendo da casa ho dovuto trattenere le lacrime. C’è il frastuono degli arrivederci, l’intimità di questa famiglia nella mani di chi trasporta i loro oggetti, una nuova casa che diventerà il nido della loro storia. Ma personalmente vivrò anche la nostalgia nei miei lunghi pomeriggi di studio quando non sentirò più le urla , i giochi, i suoni dei videogames della playstation (riconoscibilissimi,per chi come me ci ha giocato) a tutto volume! Consola però la consapevolezza che questa famiglia ha fatto la scelta giusta e l’augurio che possano sempre vivere uniti e sereni.Che malinconia, poi con questa pioggia oggi sembra più settembre che aprile.

 

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  1. “L’intimità di questa famiglia nella mani di chi trasporta i loro oggetti”, è un’immagine davvero stupenda. Sono belle fotografie che resteranno per sempre…

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