Quando ti viene nostalgia di Hitchcock

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Hitchcock film locandinaCerco l’estate tutto l’anno e all’improvviso eccola qua! Quant’è difficile sopportare la sessione estiva quando si vive in un’isola e si è circondati dal mare, le spiagge si cominciano a riempire,mentre io ancora non ho neanche tirato fuori dal ripostiglio il costume da bagno e vorrei tanto sentire il profumo di salsedine misto a quello delle creme solari sulla pelle; devo levarmi l’inverno di dosso. Ma bisogna pazientare. L’estate a Catania però non è solo mare,caldo afoso,umidità e granite, ma per fortuna c’è anche qualche piccolo ristoro per chi resta in città alla  ricerca di qualche ora di svago dallo studio e dal lavoro,come appunto l’Arena Argentina. Come potete sicuramente immaginare è un cinema all’aperto che permette di gustare i film in maniera diversa dal solito, forse anche un pò retrò,con le sedie antiche , le sigarette, la puzza di birra e quel retrogusto di drive-in. Da quando l’ho scoperta, l’Arena Argentina per me significa estate,inoltre ho la possibilità di vedere i film che durante l’anno mi sono persa,perchè diciamocelo con franchezza,quasi mai si riesce a vedere al cinema tutti i film che vorremmo appena usciti! Quando è uscito Hitchcock, quest’inverno e per svariati impegni non sono andata a vederlo, ero sicurissima che quest’estate sarebbe stato riproposto, e cosi stasera finalmente ho potuto inaugurare la stagione estiva con il film che vede protagonista Anthony Hopkins nei panni del maestro della suspence. Il film racconta le vicende che portano alla creazione del film Psycho, uno dei maggiori successi di Hitchcock, che per il regista rappresentò un vero azzardo poichè tratto da un romanzo horror di non troppo valore ispirato ad una vicenda nera, che fece storcere il naso gli studios di Hollywood e la società perbenista americana di quegli anni. Mentre il regista investe finanze personali e la sua credibilità in questo progetto, anche il rapporto con la moglie e compagna di lavoro Alma entra in crisi. La donna infatti che ha sempre sostenuto e condiviso le esperienze lavorative del marito a cui ha collaborato, a tratti con determinazione a tratti sempre dirigere le scelte del marito e con tenerezza e comprensione condividerne gioie  e dolori,comincia ad accusare le mancate attenzioni da parte del regista, troppo occupato dai suoi progetti e per la venerazione per le sue bellissime muse bionde, come la perfetta Grace Kelly. Immaginando di trovarmi ad assistere ad un film celebrativo del genio artistico di Hitchcock sono stata invece inoltrata in un viaggio nei mitici anni 60, gli anni d’oro di Hollywood e della dolce vita, ma ancor più nelle vicende personali, umane di questi due straordinari protagonisti. E infatti a vincere nel film e nella vita poi è stato l’amore, la solidità di una coppia basata su quell’amore vero,raro,bellissimo , fatto di complicità, di umiltà, di gratitudine, di parole, sguardi, silenzi , di pazienza, che è riuscito a sconfiggere anche le richieste delle case cinematografiche, la stampa, i detrattori, le difficoltà economiche. Due ore passano via leggere, grazie anche a qualche battuta,alla curiosità che le scene dedicate al racconto della costruzione del film suscitano ed indubbiamente al talento del cast; nonostante le critiche Scarlett Johansson  l’ho trovata credibile nel ruolo della dolce Janet Leigh; Anthony Hopkins non ha avuto difficoltà nel conferire al suo Alfred la credibilità, la grandezza, l’autorevolezza , il carisma che la silenziosa sagoma del regista suscitava, nonostante ,forse,l’eccessivo trucco abbia penalizzato l’espressività dell’attore ,che era come se avesse la stessa espressione per tutto il film. Straordinaria invece è stata Helen Mirren nei panni di Alma, che a tratti ha oscurato la figura del copratognista, probabilmente anche favorita dal personaggio della moglie, molto più volitiva, energica e e caparbia del marito. Sulle famose note che evocano la figura di Alfred Hitchcock sono rientrata a casa con la voglia di rivedere i capolavori del regista come La finestra sul cortile, Marnie, Il delitto perfetto, La donna che visse due volte, Rebecca la prima moglie, perchè si sa , i veri talenti sono inimitabili e allora non rimane altro da fare che ricordarli!

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