Paese che vai..usanze che trovi

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Uno scrittore,o chi ama scrivere, non va mai in vacanza, forse è questo che ho imparato maggiormente da questi giorni passati al mare; non ho potuto scrivere sul blog, ma ho utilizzato un taccuino per imprimere i miei pensieri, una sensazione piacevole che mi ha fatto riscoprire la gioia di usare carta e penna, abitudine ormai persa; anche perchè non sono mai riuscita a tenere un diario in cui raccontare le mie giornate,quel classico diario segreto,e ho capito che amo scrivere sul blog perchè è molto più di un diario, è uno strumento di comunicazione,ed è questa natura comunicativa della scrittura, quest’apertura agli altri, che tanto mi rende piacevole scrivere. Ho passato tre giorni davvero spensierati e rilassanti a Capo d’Orlando ,in provincia di Messina, un paesino che la leggenda narra essere stata fondata da Eolo,  e un dio greco in effetti avrebbe potuto scegliere davvero un luogo cosi incantevole,con una costa immensa e un mare che fin dall’autostrada ti accoglie con cinquanta sfumature di azzurro, confondendosi con il turchese del cielo. Impossibile non desiderare già dall’autostrada non tuffarsi, si viene pervasi dall’impazienza di essere avvolti da quello specchio d’acqua,che non delude affatto; infatti appena abbiamo sistemato le valigie siamo subito scesi in spiaggia, e abbiamo trovato un’acqua calda, pulita,calma,ed è stato meraviglioso nuotare. Per me e Lovely è stata la prima mini-vacanza insieme, quindi è stato entusiasmante, divertente ed un’importante prova di intimità, perchè ci siamo ritrovati a condividere orari,abitudini che ognuno non conosceva dell’altro, e per come sono fatta io questo per me è più intimo di qualsiasi contatto fisico. L’hotel era posizionato su una baia, si godeva di una vista spettacolare, come potete vedere dalle foto, e ho fatto la prima vera bella dormita di quest’anno forse, cullata dal suono delle onde, perchè non posso dormire ogni notte cosi? A proposito, cosa buffa che mi ha fatto troppo sorridere, il telecomando del condizionatore che abbiamo trovato in camera era impostato con in gradi Fahrenheit , è stata la prima volta in cui ho capito l’importanza di conoscere la scala di conversione da gradi celsius a fahrenheit XD. Capo d’Orlando ci ha regalato tramonti meravigliosi,con sfumature rosso-arancio che si mescolavano all’azzurro e al bianco delle nuvole, e in lontananza si vedevano le isole Eolie, con il loro brulicare di turisti, pescatori,e vite che si consumano oltre quel silenzioso tratto di mare che ci separa, che poi ,silenzioso mica tanto, chissà quanta vita c’è in quei fondali!La sera poi il lungomare si riempie di passanti che si godono la brezza marina, e di signore del luogo, con i loro vestitini fiorati e i loro ventagli, sedute sulle panchine a raccontare storie,le adoro! Comunque l’idillio non poteva durare tanto, infatti mentre sguazzavo felice come la sirenetta con il suo principe, chi mi trovo accanto? Il mio unico, solo ex ragazzo, che mi odia al punto di avermi cancellato da facebook solo perchè l’ho lasciato non amandolo, con la sua attuale fidanzata. Ora dico io, quante probabilità ci sono di trovarsi nello stesso hotel e fare colazione insieme nella stessa sala con il tuo fidanzato e il tuo ex? Quando l’ho raccontato a mia mamma e alla mia migliore amica hanno riso come matte della strana coincidenza, roba da Bridget Jones. Quello che non mi è mancato in questi lunghi mesi lontana dal mare, sono stati i tipi da spiaggia a cominciare dalla coppietta che si bacia ogni secondo, le vedi passeggiare,stare in acqua o sotto l’ombrellone, tristi e spenti, ancora peggio con il proprio telefonino o tablet in mano, e ogni tanto scambiarsi qualche noioso bacio!Pietà! Poi ci sono le zoccolette da viaggio, le amiche in coppia,in costumi striminziti che fanno frequenti passeggiate sul bagnasciuga (per la circolazione ,dite?) e passano il pomeriggio in spiaggia a farsi foto reciprocamente; ovviamente non manca l’omologo maschile,altrimenti perchè darsi tanto da fare,cioè il mutandomane, il classico maschio da mare che mette ancora il costume a slip,peggio se bianco, totalmente depilato,abbronzato e probabilmente con la collanina d’oro che da quel tocco di eleganza, che si sa, le donne sono attente all’eleganza! L’ultimo giorno abbiamo lasciato l’hotel la mattina per girare un pò e visitare le risorse culturali della città; sedevo sul trolley aspettando che Lovely prendesse l’auto, e sedevo di fronte alla porta della camera, ormai chiusa, lasciando dietro lo stesso ordine che avevamo trovato, ma anche i nostri respiri,le nostre emozioni,le nostre parole, i nostri sonnellini post-mare,e tutto quello che avevamo vissuto. Devo dire che la città anche se piccolina offre diverse cose da visitare come l’antiquarium, un museo in cui  è possibile ammirare reperti di età preistorica,romana e bizantina derivanti dalla vicina area termale di Bagnoli, da Agatirno, cioà il sito originario di Capo d’Orlando e da una necropoli su cui poi barbaramente è stato costruito un palazzo. Ma non solo, c’è anche villa Piccolo appartenente a una famiglia nobiliare,cugini di Giuseppe Tomasi di Lampedusa; le varie fontane, il Castello Bastione.Tuttavia non siamo riusciti a visitare tutto, perchè la scalata del Monte della Madonna ci ha distrutti; prima di partire infatti mi ero documentata sulle risorse della città, e mi aveva incuriosito questo monte,soprattutto perchè era segnalato per lo splendido panorama che si poteva ammirare. Sul monte sorge un antico castello del 1200, oggi santuario, che probabilmente serviva da vedetta;la tradizione racconta che un mendicante un giorno suonò a questo castello lasciando un sacchetto con un simulacro della Madonna; più tardi il mendicante venne identificato con S. Cono, seguirono diverse grazie concesse dalla Madonna e si diffuse il culto. Raggiungere il monte però non è stato facile, abbiamo percorso 300 gradini sotto il sole, in compagnia di una socievole famiglia americana che ovviamente erano molto più in forma di noi(dalle foto, poi potrete non solo ammirare il panorama, ma anche vedere la disperazione sul mio volto a metà strada), la soddisfazione comunque raggiunta alla vetta è stata immensa! C’era una croce sul promontorio e ho anche fatto una foto, Lovely non ne ha capito molto il senso, ma credo sia perchè  un cristiano non va mai in vacanza, sa che qual’è la sua meta, e sa anche  da dove arriva ogni gioia che vive durante la sua vita. Ultima cosa che mi sento di aggiungere è che la gente è ospitale a Capo d’Orlando,ma non ne dubitavo, siamo in Sicilia,e si mangia pure bene, però sono un pò meno generosi noi catanesi, che nella granita mettiamo tre gusti e non due:P.

Adesso mi immergo nei festeggiamenti cittadini per il patrono S.Antonio Abate e mi godrò una serata tra amiche,spero anche di fare in questi giorni qualche foto della festa, non so se vi possa interessare,ma trovo bello condividere anche le tradizioni. Voi come state amici?

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  1. Bellissime foto, che posti stupendi abbiamo in Italia,.. tra l’altro Capo d’Orlando non l’avevo mai sentito nominare, è stata una bella scoperta viverlo attraverso il tuo racconto!
    In effetti sembra proprio l’isola di Eolo, nell’epico sceneggiato dell’Odissea!
    Troppo ridere la descrizione dei tizi in spiaggia… al proposito mi ricordo che c’era una distinzione tra truzzi a Catania, mammoriani e un altro termine che non ricordo più : )

    • Guarda,abito in Sicilia e non c’ero mai stata,la conoscevo solo di fama,meritata devo dire!Comunque, ci sono gli zaurdi, gli infrasciamati e i monfiani,dovrei fare un post sui catanesi prima o poi aahahhaha

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