Sotto bombardamento

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Ragazzi sono ore drammatiche qui a Misterbianco, e questo potrebbe essere il mio ultimo post. Da qualche ora infatti siamo sotto bombardamento, da un momento all’altro i vetri delle finestre potrebbero esplodere!Cronaca di guerra.No, la festa patronale. Il patrono di Misterbianco è S.Antonio Abate,vissuto tra 250 e il 365,ovviamente dopo Cristo, anno della sua morte avvenuta il 17 gennaio. Nato da una famiglia agiata Antonio lasciò i suoi averi ai bisognosi dedicandosi ad una vita da eremita nel deserto in perenne lotta con il demonio. La notizia della fede e della forza di Antonio si diffusero, tanto che cominciò a raccogliere seguaci e alla sua morte venne già venerato il suo culto, passando dall’Egitto, alla Francia e infine a Misterbianco. S.Antonio Abate viene invocato come protettore del bestiame, contro la peste,e come santo del fuoco, ecco,appunto , il fuoco. S.Antonio viene ricordato ufficialmente in tutto il mondo il 17 gennaio,ma siccome noi misterbianchesi siamo originali,abbiamo spostato la “festa grande” alla prima domenica di Agosto, ogni tre anni,anche se in realtà dalle ultime settimane di luglio si comincia a respirare aria di festa,cominciano le prime celebrazioni, e i preparativi, alimentando una fibrillante attesa tra i cittadini. Ieri c’è stata la processione della reliquia, e la sera la danza delle varette( i cerei dei carrettieri, pastori,maestri,vigneri)portate a spalla ed accompagnata dalla banda che suonava com’è bello far l’amore da trieste in giù,tra sacro e profano. La novità dell’anno è il maxi schermo in piazza che riprende quel che accade nella via principale,praticamente dietro l’angolo. neanche fossimo stati a Copacabana per la Giornata Mondiale della Gioventù, dico io-__-.Già da questa mattina invece la reliquia e il busto del Santo sono stati portati in giro per le strade del paese e stasera si concluderà il giro con l’esecuzione dell’inno a S.Antonio Abate,la parte della festa che più mi piace. Domani invece l’ultimo giorno, ci sarà il gran finale con lo spettacolo pirotecnico. La festa di S.Antonio, come tutte le feste patronali,le manifestazioni folkloristiche che l’Italia nonostante tutto conserva ancora, è molto importante per tenere insieme  il filo del passato con il presente, e del presente che sarà futuro;fa da collante per la comunità, rallegra le strade del paese, e nelle parrocchie costituisce un momento in più di preghiera. L’unica cosa che trovo, e so di non essere l’unica,esagerata in questa festa è l’uso smodato dei fuochi d’artificio, delle bombe;per tre giorni di fila sembra di essere in guerra dalla mattina alla sera, non si riesce neanche a parlare con l’interlocutore che hai davanti; tutto questo trovo che c’entri poco con S.Antonio, si, è vero, è il santo del fuoco, questa è la festa del fuoco, ed anche questa è tradizione, ma secondo me esagerando in questo modo si sfocia nel fanatismo, irrispettoso anche di chi non partecipa alla festa,per volontà o per necessità,pensiamo ai malati ,agli anziani. Tutto questo secondo me c’entra poco con la fede,con la devozione; la festa diventa spettacolo e folklore, che ci sta, ma dovrebbe essere ornamento al momento di unione e preghiera attorno al Patrono del paese, non il contrario. Ma poi, senza volere essere irrispettosa e offensiva,ma non gradirebbe di più un inno melodioso e pieno di fede e poesia come questo?

Introduzione

Sulla terra ogni uomo è proteso a cercare potenza e ricchezza, trascurando l’eterna dolcezza che lo attende nel regno del Ciel

Rivolgiamo la nostra preghiera a colui che conosce il sentiero,a colui che ci svela il mistero di quel Padre che il Figlio donò.

http://www.santantonioabate.it/sites/default/files/cantate/audio/sant-angela-merici-terme-introduzione.mp3

Preghiera

Noi ripetiamo Antonio degli Avi l’alto grido quando quel fuoco perfido distrusse il loro sito, tu li guidasti incolumi in luogo assai più ameno e concedesti ai profughi futuro, futuro più sereno.

Or ti preghiamo Antonio di un guardo tuo paterno e scansa questo popolo dal tristo fuoco eterno; ottienici la grazia di un Suo sorriso e di trovarci al termine insieme,insieme in Paradiso.

http://www.santantonioabate.it/sites/default/files/cantate/audio/sant-angela-merici-terme-preghiera.mp3

Cabaletta

Inneggiamo con cuore festoso perchè Antonio è la nostra allegrezza,lui ci guida, ci infonde certezza per la via che conduce lassù. L’alme nostre sovente offuscate torneranno di nuovo a brillare se nei cuori noi sapremo ospitare il Vangelo e le Sacre Virtù-

Cittadini lodiamo il Signore che ci dié si potente patrono e umilmente davanti al suo trono imploriamo perdono e pietà.Il suo esempio di vita è modello, il deserto lo rese possente; se sapremo imitarlo al presente premio eterno ciascuno otterrà.

http://www.santantonioabate.it/sites/default/files/cantate/audio/sant-angela-merici-terme-cabaletta.mp3

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Una risposta »

  1. allora buona festa a te e ai paesani,mi dispiace per i cani e tutti gli animali in genere ,ma per l’uomo una festa che si rispetta senza fuochi di artificio non è festa e poi detto in confidenza se i fuochi sono loffi il prete e il comitato festa non beccano quattrini il prossimo anno. 😉

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