Sguardi

Standard

200602090676113421Oh che bello ritrovarsi mezz’oretta per scrivere,non mi sembra vero! Di che parliamo oggi ( se volete parlarne con me ,altrimenti parlo sola :P)? Di sguardi. E’ un pensiero che ho fatto stamattina all’alba,direte voi, perchè non dormi? C’avreste pure ragione a dirlo, solo che mi ero alzata di buon ora,intenzionata a scendere in centro a sbrigare delle cose, ma che se n’è venuto giù il temporale,sicchè ho deciso di trasportare ai prossimi giorni e mi sono rimessa a letto a….pensare!

Mi ha colpito particolarmente, forse l’avrò già raccontato, la riflessione sullo sguardo, credo fosse di Sartre, il quale sosteneva che lo sguardo ci rendesse oggetto degli altri. Sarà per questo che alcuni sguardi ci imbarazzano? Diventiamo oggetti delle considerazioni, pensieri , fantasie altrui? Ci sentiamo mostri deformi o splendide sirene. Quante volte ho provato  disagio quando mi sono vista addosso per la prima volta gli sguardi di ragazzi e uomini, a cui non ero abituata, nascondendomi intimidita, come se essere carina significasse attirare quegli sguardi invadenti e oltraggiosi. Crescendo le cose sono cambiate, non vado in giro a farmi notare,la natura è sempre quella, ma per lo meno adesso quando vado alla stazione passando davanti alla posta, al bar gli sguardi mi scivolano addosso, camminando sempre con la testa alta. Eh si impara. Ci sono sguardi e sguardi però. Lo sguardo più bello del mondo, quello che vediamo per la prima volta,quello della mamma.Lo sguardo complice dei fratelli quando si condivide un segreto, quando si nasconde una marachella, quando si prendono in giro i genitori. Lo sguardo leale di un amico.Lo sguardo della persona amata, innamorato, desideroso,tenero,immenso, che ti fa sentire bella anche con i capelli scompigliati dalle carezze.

Ma c’è uno sguardo che più di tutti non mi piace e per evitare il quale ho dovuto tagliare diversi ponti, per poter ricominciare libera. Sono due occhi scuri che si poggiano su te per la prima volta e ti fanno tremare per l’emozione, sai che ti vogliono,sei diventata l’oggetto di quello sguardo,ma dopo tutto non ti dispiace. Quello sguardo diventa conoscenza e le conoscenza qualcosa in più. Poi le cose vanno come vanno. Ogni tanto ti ricapita quello sguardo per strada, uno sguardo che ancora ti osserva con lo stesso desiderio e con la stessa curiosità,uno sguardo che ti vuole sua. Uno sguardo che ti domanda ogni volta ” chissà se saremmo stati felici, un anno, per sempre,il tempo di trovare il vero amore,o forse un giorno, solo il tempo di bruciare, di assaporare ognuno il sapore dell’altro”; rispondo che non lo so. Lo sguardo che guarda le persone con cui parli e in che modo ti relazioni a loro, ma rispondo che non ti è più dato sapere. Uno sguardo che mi chiede ” come stai? sei felice con lui? “e io rispondo che sto bene , che sono felice, che sono amata e che amo, e che ora non sono una ragazzina fragile ma una donna forte che sa difendersi dai suoi sguardi e che il proprio sguardo lo rivolge solo avanti. Questo è lo sguardo che più odio al mondo, pieno di rimpianto,di se , forse,ma , può darsi,magari avremmo potuto, ma soprattutto pieno di mai.

Annunci

»

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...