E’ il mio cuore il paese più straziato

Standard

Ieri è stata la giornata contro la violenza alle donne; andrò contro corrente ma che senso ha? Serve a levarsi semplicemente il pensiero, indossare una spilla, fare dei cortei con le scarpe rosse in memoria delle vittime,qualche conferenza, qualche testimonianza, un bel discorso, e poi? Che senso ha tutte questo se 364 giorni l’anno le donne sono sole, non credute dalle forze dell’ordine, impaurite , non adeguatamente assistite, abbandonate, maltrattate e purtroppo,uccise. Ne avevamo già parlato in questo blog, e non mi stancherò di ripetere che più che parole,e dibattiti, servono strumenti adeguati ad arginare questa carneficina, quella che ormai è più che un’emergenza sociale, è una strage, una barbarie dell’uomo, lo dico a gran voce è uno schifo, un abominio!

Io oggi però parlo di un’altra violenza,e forse  anche in questo caso andrò contro corrente. Donne mie,ma anche uomini, noi quante volte ci violentiamo? Quante volte ci facciamo del male? Tante, troppe. Ci violentiamo ogni volta che quella che una volta era una scelta diventa costrizione; ci facciamo del male ogni volta che smettiamo di credere in noi stesse e crediamo agli altri e a come ci vedono; ci distruggiamo ogni volta che non ascoltiamo quello che sentiamo,ogni volta che facciamo finta di niente; a volte e non è molto cristiano dirlo, ci odiamo quando decidiamo di perdonare e amare ancora una volta, l’ultima volta qualcuno che tanto ci farà ancora male. Ci violentiamo quando non riusciamo dominare le nostre paure,anzi al contrario soccombiamo ai nostri demoni; quando i nostri incubi li portiamo nella realtà.Ci facciamo del male ogni volta che pensiamo al passato, ogni volta che pensiamo che non abbiamo saputo proteggerci. E anche contro questo tipo di violenza siamo lasciate sole. Una volta una persona a me cara, in merito ad una situazione che mi faceva molto soffrire , mi ha detto” smettila di violentarti, cosi ti fai solo male”,e ci pensavo stanotte. Ma un cuore violato, non dovrebbe essere curato con l’amore piuttosto che ulteriormente umiliato?  Ce lo dimentichiamo troppo spesso, ecco, tutto qui.

Annunci

»

  1. Ne vien fuori tutta la tua ribellione… e tutta la tua fragilita’, da questo post. Purtroppo devo convenire sul fatto che indossare scarpe rosse o spille e quant’altro, in segno di protesta, non serva a molto. Ho il terrore, in verita’, che una giornata come questa, in cui si grida a un all’arme sociale, possa diventare una seconda ” festa della donna”. Un nuovo 8 Marzo, in cui le donne usciranno tutte insieme per andare a festeggiare la loro femminilita’, dimentiche del significato reale di questo giorno. Ogni donna deve essere la propria prima ancora di salvataggio. La vera ribellione parte da noi. Non dovremmo amare troppo, non dovremmo accontentarci, non dovremmo subire ne’ perdonare ogni cosa… e le scarpe rosse gliele dovremmo ficcare dove non batte il sole. ( Ah… vanno bene anche scarpe di altri colori per questa pratica ) Ti abbraccio, bella ragazza!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...