Via da qui

Standard

Avete visto la nuova campagna pubblicitaria di Piazza Italia? Si chiama Bella Ciao, e raffigura giovani uomini e giovani donne che danno le spalle, credo al Paese, con commenti amari e legittimi inerenti all’esodo a cui i giovani di oggi sono costretti. Se ,come me , non vi è capitato di vedere già questi manifesti per la città o nei centri commerciali, potete dare un’occhiata qui http://www.piazzaitalia.it/tabletsite/campagne.php?lang=ita

Non entro nel merito della trovata pubblicitaria, che  coraggiosamente stona con gli spot natalizi che vediamo in tv,addirittura Babbo Natale ci ha fatto sapere che crede in noi,io sono addirittura commossa e ho risolto parte dei miei dubbi esistenziali rimasti irrisolti,grazie credo ai pubblicitari della Coca Cola. Se da un lato quindi possiamo apprezzare la svolta impegnata e  realistica di questa nuova campagna,dall’altro immaginate un giovane laureato costretto a lavorare in un call center,pagato una miseria, con sacrifici va a comprare un cappotto nuovo per far fronte a questo gelo polare e anche li si vede ricordata la sua croce! Insomma,punti di vista.

In realtà io pensavo ad un’altra cosa; ma davvero non c’è scelta? Davvero siamo costretti ad emigrare, andare in un altro Paese, parlare una lingua diversa dalla nostra e non per scelta,perchè altrimenti non ci sarebbe niente di male,ma per necessità? Davvero l’unico modo per avere una vita dignitosa è quello di lasciare i nostri affetti, i nostri amici per uno stipendio e una casa? Devo credere che i nostri figli nasceranno in un ospedale senza nonni,zii,cugini a far festa per loro? Si sa che le piante sradicate in un vaso alla fine vivono poco, dobbiamo diventare questo? L’Italia deve diventare  un relitto abbandonato nel Mar Mediterraneo  dove si possono trovare solo gloriosi cimeli di civiltà perdute? Siamo questo? Una civiltà in via d’estinzione? Scusate il tono perentorio di questo post , quasi sembra l’Apostrofe a Catilina (l’unico brano di classico latino che ricordi) ma ci sono solo domande e nessuno che risponde, intanto tutti stappano lo spumante per il Decaduto. Via da qui.

Annunci

»

  1. Nell’ultimo anno, tra i miei amici: una se n’è andata a Birmingham “per tre mesi” e ha deciso di restarci, uno si é trasferito in Messico, un’altra si sta preparando a partire per l’Olanda, il mio migliore amico sta dando l’anima negli studi per poter andare in Giappone a fare un master (e quindi presumo a viverci). Quando esce il discorso lavoro tra noi ancora studenti, anche se cerchiamo di evitarlo il più possibile, ogni volta è accompagnato da sguardi piuttosto depressi. Che poi dicono “Ma a cercarlo il lavoro c’è, basta non essere schizzinosi”. Ok, ma se io mi laureo in astrofisica e poi mi tocca fare la cameriera, non credi che mi senta un po’ frustrata quanto meno e che non cerchi un posto dove possa fare davvero ciò che mi piace? Il fatto è che secondo me l’Italia finora ha investito nelle cose sbagliate, tagliandotagliando in quelle invece fondamentali come il lavoro. Spero sinceramente che le cose cambino entro breve e che il popolo scenda finalmente in piazza per far sentire le proprie ragioni, ma nel frattempo non posso biasimare chi decide di andarsene.

    • Assolutamente, è chiaro che anche io una volta che mi laureo in CTF non posso pensare di andarmene a fare la baby sitter,non per snobbare,ma per valorizzare i sacrifici fatti sugli studi,ma la realtà dei fatti,proprio come dicevi tu elencando i tuoi amici, è proprio questa; e non si tratta di biasimare chi se ne va,è solo molto triste pensare che noi giovani dobbiamo affrontare questa scelta nostro malgrado..

  2. per me hai ragione e torto insieme…E’ vero che lasciare i propri cari..gli amici….la terra…le proprie abitudini e’ brutto ed a volte doloroso…..ma prova a pensare alla terra come a casa tua… andando in un altra nazione e’ come se ti spostassi di stanza….. oggi, con i mezzi che ci sono, le distanze non hanno piu’ senso……. poi se tu vuoi vivere veramente con un tuo lavoro che ti dia anche una soddisfazione interna, devi cercarlo ….anche se devi spostarti di stanza…. Prova ad essere cittadina del mondo e non del tuo orticello….. ti auguro tutto il bene di questo mondo… ciaooo…nuona mattina..

    • Ah certo se lo vogliamo intendere con una visione cosmopolita hai ragione,ma ti dirò di più io non ho mai escluso a priori l’idea di andarmene esorcizzandola come se fosse la cosa peggiore del mondo. E’ la non scelta a cui molti giovani sono costretti per avere un lavoro che mi disturba,io in Italia devo avere la possibilità di svolgere il mio lavoro,poi se me ne voglio andare perchè mi piace confrontarmi con altre realtà devo deciderlo io,non la necessità! Ricambio con affetto;)

  3. Già bisogna pensare con la mente europea, sapersi allontanare anche dal nostro Paese ben sapendo di poterci ritornare in qualunque momento, per le ferie, per un domani o chissà.
    A volte il timore di lasciare affetti e comodità non ci permette di volare ma i sogni non debbono mai restare chiusi, occorre saper lasciarli andare, anche lontano se necessario.
    Chi per studio, chi per lavoro o chi per amore è stato costretto nel tempo a spiccare il volo ma sono proprio quei voli che ci maturano e ci permettono di dare un futuro alla nostra vita.
    E a non vivere di rimpianti.
    Sempre se non si è così fortunati da poter restare “a casa”, sogno di molti ma realtà di pochi. 😉
    un abbraccione Rosarita

    • Come ho risposto a bigetto, la possibilità di spostarsi io l’ho sempre contemplata e la continuerò a contemplare come opportunità,questa è sempre stata una mia forma mentis,ma l’anomalia è nel fatto che troppi giovani non hanno scelta perchè costretti da una necessità,questo per me è sbagliato,io il mio lavoro devo poterlo fare in Italia o in India,ma lo devo decidere io! un bacio a te:)

  4. Penso che ognuno deve fare quello che si sente in base a quello che è. Non c’è “giusto o sbagliato”, c’è solo nella misura in cui una persona trova la propria serenità.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...