Siamo nel terzo mondo

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Buongiorno carissimi! Sono appena arrivata all’Università, ma prima di abbandonarmi ad una giornata di studio vi riporto una notizia.
Radio Capital raccontava dell’ottima politica aziendale dell’industria  tedesca BASF che prevede uno stupendio di 1500 euro circa, tredicesima e quattordicesima,spese mediche, permessi studio fino a 180 ore per i dipendenti, borse di studio per i figli dei dipendenti.
Non serve neanche commentare le differenze con l’Italia giusto? 🙂
Dato che erano ancora le 7,30 del mattino quando ho ascoltato la notizia pensavo di stare sognando!
Si è vero è un’industria di concimi e fertilizzanti ma ne vale la pena rispetto alla disoccupazione che c’è in Italia,non vi pare?
Almeno noi abbiamo il sole!
Buona giornata 🙂

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  1. Sai? Qui in Bulgaria, dove sto vivendo da quasi un anno ed ancora per poco, le poste sono aperte persino la domenica. I dipendenti comunali e statali prendono 2 lire rispetto a quelli italiani e sono gentili e disponibili. Anche la domenica. Gli italiani pensano ormai al lavoro solo in termini di stipendio e benefit senza minimamente riflettere sul fatto che lavorare vuoldire anche offrire un servizio al prossimo. Vogliamo tanto, restituendo il minimo indispensabile, e per lo più col broncio. Noi abbiamo il sole, i cellulari fighi, le macchine, i prodotti bio, le scarpe alla moda… Ci indebitiamo pur di avere tutto questo e non siamo contenti. Qui la gente è abituata ad avere un poco di meno ed è serena. E si impegna nel lavoro e non protesta se le si chiede di lavorare la domenica. Vai a chiederlo tu ad un impiegata delle poste italiana di lavorare la domenica? Magari anche col sorriso… ? Poi capisco anche il tuo punto di vista, ma credimi, uscire dall’Italia è stato illuminante! Scusami spero di non averti innervosito. Una buona giornata 🙂 impegniamoci al massimo!!

    • No no figurati! È la tua opinione e la tua esperienza ed è quindi un arricchimento! C’è sicuramente una parte di società italiana che è quella che descrivi tu, e ti do ragione; ma c’è anche una buona parte dell’Italia e di giovani soprattutto che pagherebbe per lavorare! Ti porto due esempi a me vicinissimi: il mio fidanzato è laureto in farmacia e dove lavora? In aula studio! Non è un lavoro per cui ha studiato ma ringraziamo il Signore e il sorriso ce lo mette! Mio fratello diplomato lavora in una bottega ed è praticamente sfruttato, ma lo fa con buona volontà, e con il sorriso e tutti i clienti lo amano. Quello che dico io è che il lavoro e le condizioni per lavorare devono essere garantite dallo Stato,i furbi,gli ingrati,gli scansafatiche ci sono,ci saranno purtroppo sempre!

      • Poi, fosse per me licenzierei in tronco migliaia di persone che per anni non hanno onorato il loro posto comodo di lavoro, e continueranno a farlo senza provare una minima scossa etica. E darei il posto a persone in gamba e volenterose cone tante ne consciamo! 🙂

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