Giornata internazionale contro le discriminazioni razziali

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Come potete evincere dal titolo e come sicuramente saprete oggi ricorre la Giornata internazionale contro le discriminazioni razziali, chiunque sano di mente sa cue a dignità di una persona non dipende dal colore dalla pelle, dal taglio degli occhi ,men che meno dalla religione.
Oggi però mi trovavo a piazza Teatro Massimo , una delle piazze più belle e importanti di Catania, dove lo splendido Teatro Massimo Bellini, il “gioiellino” come lo chiamo affettuosamente, e la piazza era popolata da extracomunitari,e io camminavo con gli occhi bassi e a passo veloce , come se avessi da temere qualcosa. Non mi nascondo e so di espormi al biasimo ma mi sono scoperta a guardarli con occhi diversi. Però mi spiego meglio o rischio di passare da razzista che non sono.  Erano in piazza, spacciavano, padroneggiavano nelle strade facendo sentire noi indesiderati, insultano le donne, uno di loro addirittura urinava in piena piazza ,incurante dell’ambiente e soprattutto dei passanti e che tra questi    vi potessero essere anche bambini. Vi prego di non fraintendermi, ho conosciuto persone straniere e di colore che sono diventate importanti per me, quindi il mio non è un discorso xenofobo e razzista,però ho pensato che l’integrazione è un processo difficile ed ambivalente, non dipende solo da chi ospita,che deve accogliere ma anche da chi vuole rifarsi una nuova vita in un altro Paese; so che molti vanno via da situazioni di  povertà e guerra e comprendo la loro sofferenza , la loro necessità di sopravvivere lontani dalla loro famiglia, dalle loro terre,ma come da parte nostra ci deve essere rispetto per le loro storie e vite,anche loro devono rispettare le nostre città , le nostre donne,solo cosi è possibile convivere. Per fortuna so che molti già lo fanno,ma tanto ancora c’è da fare da ambo le parti.

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Una risposta »

  1. Chi vuole rispetto deve prima di tutto darlo, la cosa deve essere reciproca, quando si vedono certi atteggiamenti sicuramente non aiutano l’integrazione, anche qui da noi ce ne sono di quelli che agiscono come i padroni del mondo….beh non lo sono, e se abbiamo cura noi delle NOSTRE città sarà opportuno che lo facciano anche loro se ci vogliono restare.

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