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Distributori automatici di racconti!

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Fonte: Il Libraio

E’ vero che non ci sentiamo da un po’,ma quando torno mi faccio sempre perdonare con qualche succosa notizia!

E’  nuova infatti l’iniziativa di installare alle fermate della metropolitana distributori automatici di racconti, cosi’ per ingannare l’attesa. Avete capito bene, non più distributori di merendine e caffè caldi (e diluiti), ma distributori automatici di racconti, erogati in base alla lunghezza del tragitto da percorrere.

L’iniziativa pilota parte da Grenoble,in Francia, grazie alla collaborazione della casa editrice  Short Edition e il sindaco di Grenoble e chissà che non possa arrivare e diffondersi anche in Italia, sarebbe davvero un modo originale per diffondere il gusto per la lettura e attendere più piacevolmente il nostro treno!

Baciii

 

 

Caccia ai fuori corso

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Certo perché una di lunedì mattina scende in facoltà per aspettare seduta una lezione che ritarda….ritarda. Indovinate dove sono? Esatto, in aula ad aspettare, non dico che potrei essere a letto,ma sicuramente a casa a studiare, visto che pomeriggio ho tirocinio. Ma comunque, ne approfitto per parlarvi di un argomento “caldo” . Ho letto un articolo su L’Espresso se ricordo bene, in cui si evidenziava l’esubero di studenti fuori corso. Questi mammoni,bamboccioni sono  un costo troppo alto per lo Stato. E allora quale’ la soluzione ? Tassarli di più oppure farli promuovere anche quando non hanno alcun merito. Comprendere bene l’assurdità di entrambe le ipotesi. Le tasse dovrebbero essere pagate per garantire dei servizi( ma questa si sa,è una leggenda metropolitana), fermo restando che molto spesso questi servizi si riducono a banchi,sedie ( non sempre sufficienti) e un professore che in qualche modo fa lezione, i ripetenti che ormai non frequentano più lezioni e laboratori per quali servizi dovrebbero pagare e quale costo rappresentano?
Il giornalista ,di cui non ricordo il nome, sottolineava giustamente non tutti i fuoricorso lo sono per demerito, ma spesso si mantengono gli studi o spesso sono ostacolati dall’organizzazione dello stesso sistema universitario,e dalla pretese assurde dei professori. Allora perché dovrebbero essere ulteriormente puniti? Non è un’assurdità minore della proposta di ridurre i costi della sanità tagliando i controlli delle donne in gravidanza, una delle fase fisiologiche più delicate in cui si trova la donna. Ma chi pensa ste cazzate all’Università ci è mai andato?

Giornata internazionale contro le discriminazioni razziali

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Come potete evincere dal titolo e come sicuramente saprete oggi ricorre la Giornata internazionale contro le discriminazioni razziali, chiunque sano di mente sa cue a dignità di una persona non dipende dal colore dalla pelle, dal taglio degli occhi ,men che meno dalla religione.
Oggi però mi trovavo a piazza Teatro Massimo , una delle piazze più belle e importanti di Catania, dove lo splendido Teatro Massimo Bellini, il “gioiellino” come lo chiamo affettuosamente, e la piazza era popolata da extracomunitari,e io camminavo con gli occhi bassi e a passo veloce , come se avessi da temere qualcosa. Non mi nascondo e so di espormi al biasimo ma mi sono scoperta a guardarli con occhi diversi. Però mi spiego meglio o rischio di passare da razzista che non sono.  Erano in piazza, spacciavano, padroneggiavano nelle strade facendo sentire noi indesiderati, insultano le donne, uno di loro addirittura urinava in piena piazza ,incurante dell’ambiente e soprattutto dei passanti e che tra questi    vi potessero essere anche bambini. Vi prego di non fraintendermi, ho conosciuto persone straniere e di colore che sono diventate importanti per me, quindi il mio non è un discorso xenofobo e razzista,però ho pensato che l’integrazione è un processo difficile ed ambivalente, non dipende solo da chi ospita,che deve accogliere ma anche da chi vuole rifarsi una nuova vita in un altro Paese; so che molti vanno via da situazioni di  povertà e guerra e comprendo la loro sofferenza , la loro necessità di sopravvivere lontani dalla loro famiglia, dalle loro terre,ma come da parte nostra ci deve essere rispetto per le loro storie e vite,anche loro devono rispettare le nostre città , le nostre donne,solo cosi è possibile convivere. Per fortuna so che molti già lo fanno,ma tanto ancora c’è da fare da ambo le parti.

Perché Sanremo è Sanremo

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Io premetto che quest’anno Sanremo non l’ho visto, ma a quanto ho letto in giro mi sono persa solo Arisa dopata dall’anestetico! Ho visto solo l’incipit con la classica discesa dalle scale (non riuscita) di Emma e Arisa, e Carlo Conti che ,prevenendo forse il disastro, ha chiamato Rocio Morales,la classica valletta bella,elegante,straniera, muta! Nonostante questo le canzoni le ho ascoltate e c’e chi dice che anche quest’anno il festival di Sanremo non ha messo al centro la musica ma lo show,ma io dico ma cosa andate cercando? Secondo me le canzoni erano perfettamente in linea con il tema sanremese, canzoni leggere,orecchiabili,radiofoniche,d’amore;ma forse molti dimenticano che Sanremo nasce come festival della canzone italiana,non della canzone d’autore,quindi non possiamo chiedere altro da questo festival! Ma in fondo è stato sempre cosi dalla sua nascita,in fondo Papaveri e papere non sia più che un pezzo orecchiabile. Quindi trovo abbastanza equilibrato il podio, il Volo con il loro brano accontentano i tradizionalisti, con Nek vince il brano più commerciale e radiofonico, e Malika Ayane riserva un posto tra i vincitori anche al pubblico naif. Le chiacchiere stanno a zero,Sanremo è Sanremo.

Siamo nel terzo mondo

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Buongiorno carissimi! Sono appena arrivata all’Università, ma prima di abbandonarmi ad una giornata di studio vi riporto una notizia.
Radio Capital raccontava dell’ottima politica aziendale dell’industria  tedesca BASF che prevede uno stupendio di 1500 euro circa, tredicesima e quattordicesima,spese mediche, permessi studio fino a 180 ore per i dipendenti, borse di studio per i figli dei dipendenti.
Non serve neanche commentare le differenze con l’Italia giusto? 🙂
Dato che erano ancora le 7,30 del mattino quando ho ascoltato la notizia pensavo di stare sognando!
Si è vero è un’industria di concimi e fertilizzanti ma ne vale la pena rispetto alla disoccupazione che c’è in Italia,non vi pare?
Almeno noi abbiamo il sole!
Buona giornata 🙂

Venitemi a trovare anche voi!

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etnatranquil_30102008_2Dall’Etna, sulla vetta di questa meraviglia senza tempo, ogni pensiero tetro si arrende e si sgretola come la materia appena sfiorata dalla lava. La Sicilia dovrebbe essere raccontata molto di più per l’unicità di quello che propone piuttosto che per i suoi dolori mai perdonati.
Il Mare. La Terra. Il Cielo. Il Fuoco. La Neve. Tutto si tiene per mano e si mischia in 20 chilometri di segreto turbamento, avvolgendo i sensi in un percorso che non concede ripensamenti. Ti succede di perderti, di non capire più perché arrivasti qui. Ma qui dove? Tra le vette del mondo o nel pieno del calore mediterraneo. I riferimenti sono troppi: il profumo delle pinete, dei vigneti e dei funghi porcini, di neve fresca e salsedine, di olio abbronzante e cucina casereccia, di nord e di sud insieme, di Grecia e di Roma, di Cristo, di Islam, stuzzicano la fantasia mentre ancora non hai compreso come sia possibile. Come faccia tutto a stare insieme. Dove altrove esiste questo intreccio a portata di mano. La bellezza delle donne. L’onestà degli uomini quando conoscendoli ti accorgi dell’amore sconfinato, ma sempre trattenuto, che provano per il loro tesoro. Per il loro territorio. Nulla viene sfruttato come si dovrebbe forse, quanto si potrebbe. Vorresti si facesse di più, e più alla svelta, in ogni campo del turismo, ma i pochi giorni qui ti lasciano il dubbio che sia meglio così. Che opere e ricchezze naturali tanto uniche nel mondo occidentale possano essere ancora solo tue, per una una volta, in una notte soltanto. La notte dei desideri. Grazie Sicilia. (Cesare Cremonini)

Urgente, firmate la petizione e diffondete!

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Cari amici, mi appello alla vostra umanità e al vostro cuore. Una mia amica mi ha mandato un articolo che riportava un’iniziativa scandalosa partita  a quanto pare dall’Organizzazione Mondiale della Sanità secondo cui sarebbe opportuno impartire già dall’asilo corsi di masturbazione ed educazione sessuale. Vi allego sia il link dell’articolo che il link dove potrete firmare la petizione. Vi prego di farlo e di diffondere ai vostri contatti.Grazie.

http://www.italia24ore.it/20131104987/esteri/corsi-di-masturbazione-allasilo-il-delirio-delloms.html

http://www.citizengo.org/it/443-ritiri-il-documento-standards-sexuality-education-europe